Finii la mia coca cola e chiusi il libro di storia. << Ho beccato gli accordi di Working class hero >>, annunciai imbracciando la chitarra. Mauro spostò indietro la sedia per farmi posto. << Tonalità la minore >>, e cominciai ad arpeggiare: << As soon as you’re born they make you feel small / By giving you no time instead of it all… >>. << Ma come fai >>, esclamò lui ridendo. << Non lo so… E se anche lo sapessi, mica te lo direi >>. Continuai sino a metà della quarta strofa, poi mi fermai: << Piuttosto, non capisco. C’è quell’asterisco nel testo: omitted at the insistence of EMI… La parola è fuck? >>. << Quasi. Fucking. But you’re still fucking peasants as far as I can see. Significa, più o meno, siete ancora dei fottuti cafoni >>. << Fottuti cafoni, eh? Mi piace, mi piace… >>.


Ciao Pym, un omaggio bello, raffinato e lievemente malinconico, come è necessario che sia sia.
Grazie!
Scritto da: giacynta | 12 ottobre 2010 a 18:58
Concordo con Giacynta.
Un pensiero delizioso!
;)
Irene
Scritto da: irene spagnuolo | 12 ottobre 2010 a 20:45
Ricordi liceali, quando Lennon e i Beatles erano la colonna sonora di molti pomeriggi trascorsi a studiare...
Grazie, buona giornata.
Pim
Scritto da: Pim | 13 ottobre 2010 a 09:11