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La caratteristica delle dittature moderne è tuttavia di non fondarsi unicamente sulla violenza [
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ma anche sulla ricerca di un consenso popolare. Tale consenso viene ricercato soprattutto attraverso l’instaurazione di un rapporto privilegiato tra il leader e le masse. Si tratta di un rapporto di tipo emotivo, che presuppone da un lato l’utilizzo di rituali e di mezzi di propaganda efficaci, ma dall’altro anche la disponibilità dei soggetti a proiettare sul leader una forte carica affettiva. [
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Saltando a piè pari – per così dire – tutte le istituzioni e le associazioni della società, il leader si propone a ciascuno dei suoi sottoposti come referente unico, unica incarnazione dell’autorità. Ma ciò è possibile solo se gli individui rinunciano effettivamente tanto alla propria individualità concreta quanto – almeno in una certa misura – al valore dei propri legami con gli altri: il che corrisponde per l’appunto alla loro riduzione a membri di una “massa”. Contemporaneamente, del resto, l’appello indifferenziato del leader contribuisce a sua volta a trasformare i singoli in atomi di una massa anonima, legata soltanto attraverso l’identificazione con il capo".
(Paolo Jedlowski, Il mondo in questione)
il concetto di massa fa molto otto-novecento.... ha ancora senso parlarne oggi ?
Scritto da: rosy | 23 maggio 2011 a 16:26
Magari basterebbe Leggere (si, leggere con la maiuscola, che si traduce in letture di qualità) un pò di più. Magari anche come ci (s)vedono dal mondo.
PuntoG
Scritto da: PuntoG | 23 maggio 2011 a 16:37
Vero, Rosy: il termine "massa" è carico di connotati negativi, oggi si parla di "pubblico" o di audience". Se ci pensi, però, il richiamo ai regimi autoritari del '900 non è casuale...
Scritto da: Pim | 23 maggio 2011 a 18:04
La Lettura è uno spazio di libertà assoluta su cui nessuno può mettere il cappello.
E nel mondo (ho avuto modo di verificarlo personalmente) ci svedono di traverso.
Grazie PuntoG, ciao.
Pim
Scritto da: Pim | 23 maggio 2011 a 18:07
Si', ha senso parlare di massa anche oggi, visto che tanti votano Berlusconi e riempiono piazza San pietro. Se fossero individui, se ne guarderebbero bene. Peron non e' morto e i suoi supporter nemmeno
Un caro saluto a tutti
dragor (journal intime)
Scritto da: dragor | 24 maggio 2011 a 17:51
Purtroppo è così, caro Dragor. I regimi autoritari presuppongono la massa e al tempo stesso la riproducono.
Scritto da: Pim | 25 maggio 2011 a 11:28