“Quello che mi muove è la passione, o almeno soprattutto la passione. Ma non ho ancora compreso se rivolta verso ciò che ho – o che potrei avere – oppure verso ciò che non ho avuto e che non mi sarà mai concesso. La prima potrebbe chiamarsi tensione vitale, la seconda – sicuramente – si chiama struggimento e pretende di rendere reale e definito quanto dentro di me esiste soltanto come qualcosa di tanto agognato quanto vago e vasto nei suoi confini, sempre ammesso che ne abbia”.
(Brano scritto a mano da ignoto sulla prima pagina de Il libro dell’inquietudine di Fernando Pessoa, cit. dalla rivista Varchi, numero 1, anno 2009. Fotografia scattata a Nyon.)


speriamo senza noia, di noi e delle nostre passioni.
Scritto da: rosy | 20 aprile 2012 a 10:43
È la passione che ci fa alzare la mattina, ci esorta a progettare, a cercare nuove direzioni dove rivolgere lo sguardo...
Scritto da: Pim | 20 aprile 2012 a 11:57
Bravo ignoto, bella parafrasi della saudade. Quel trompe-l'oeil di Nyon sembra Magritte
Ciao Pim, a presto
dragor (journal intime)
Scritto da: dragor | 20 aprile 2012 a 14:42
Magritte... vero!
Scritto da: Pim | 21 aprile 2012 a 07:37