Superato l’anello di Roma, l’A1 si stende verso Napoli come un nastro di velluto ampio e liscio. Guardo le verdi ondulazioni che tutt’intorno si aprono alla vista: << In questa zona ci sono alcune località dal nome buffo. Valmontone, Colleferro, Supino, Strangolagalli… Sgùrgola… >>. Adele sorride: << Non vorrei essere nata lì >>. << … E naturalmente la mitica Zagarolo >>.
Monica ha abitato a Roma per qualche anno ed è cinefila abbastanza per non cogliere il riferimento: << Ultimo tango a Zagarolo, come no >>. << Hai presente la parodia della sequenza del burro? >>. << Certo, con Franco Franchi che lo spalma sul pane e se lo pappa: scusa, ho fame. Altro che uso improprio >>. << Sai >>, proseguo, << l’anno scorso sono passato da queste parti e a Zagarolo era in programma la fiera del tordo pazzo >>.
Risate.
Giulia tace, la solita espressione vagamente risentita di quando si sente tagliata fuori da una discussione. Intuisco però che c’è dell’altro e preferisco non indagare. Ho perduto un pezzo di me da queste parti: acqua passata, ma non voglio che sia proprio lei a ripercorrerne le tracce.
D’altra parte, a che servirebbe ormai.
I morti seppelliscano se stessi.
E lascino in pace i vivi.
<< Siamo in Ciociaria >>, considera Monica, mentre dal finestrino sfila un gregge che pascola a due passi dall’autostrada. << A Fontana Liri, sulle colline ciociare, è nato Mastroianni >>, spiego. << Marcello, come here… >>, sospira lei, che lo adora. << Poco dopo Frosinone, vicino a Ceccano, si trova anche il paese di Nino Manfredi >>. << Me lo ricordo soprattutto nella parte di Geppetto… era davvero commovente >>. << Il Pinocchio di Comencini >>, precisa Adele: << Uno dei telefilm più belli della mia infanzia >>. Siamo tutti coetanei, e si nota. << Non so più bene come andarono le cose >>, soggiungo: << Comunque, anni fa Manfredi doveva presenziare ad una serata, forse proprio a Ceccano, ma rifiutò perché non ritenne adeguato il compenso >>.
Sulla nostra sinistra appare lo stabilimento della Henkel. Tra qualche chilometro incroceremo l’uscita per Frosinone. Mi torna in mente un’altra notizia amena: << Esiste un film di serie Z dal titolo improponibile. Tarzan nella giungla di Ceccano >>. Monica strabuzza gli occhi: << Che? >>. << Giuro >>. << Ma a Ceccano c’è una giungla? >>. << Si capisce, come a Verolengo >>.
<< Siete matti voi due >>, esclama Adele.
No, cara Adele. Qui l’unico matto sono io.
Se tu solo sapessi, non avresti dubbi.
Nella luce morbida del pomeriggio, in questa terra di mezzo tra l’Appennino e il Tirreno, si annidano silenzi che non è opportuno interrompere.
(17 marzo 2009)